I segnali che indicano un inizio di depressione

Dicono che la depressione sia come una sorta di raffreddore delle malattie mentali.

Potrebbe infatti apparire spesso, scomparire e tornare, creando come una sorta di abitudine.

Recenti indagini hanno dichiarato che ne soffre quasi il 22% della popolazione, spesso senza averne una consapevolezza.

La definiscono depressione silenziosa ed alcuni dei sintomi prevalenti comprendono l’affaticamento e la perdita di energia.

L’affaticamento e la perdita di energia di solito si verificano senza motivo apparente, o come effetto collaterale di un sintomo quale l’insonnia.

Anch’essa collegabile a forme di ansia che confinano, in seguito, con la depressione silenziosa.

Quando questi sintomi si manifestano senza una concreta causa che può averli scatenati, ma avvengono così, senza apparente motivo, siamo quindi in presenza di depressione silenziosa.

L’aspetto che deve essere prontamente affrontato è quando queste forme depressive vengono accettate senza più desiderio di contrastarle, quando diventano una sorta di normalità, portando la persona a rinchiudersi in se stessa senza più un barlume di desiderio di ripresa.

Una depressione silenziosa può influire sulla memoria e sull’ attenzione. Si trova più difficoltà nel prestare attenzione a una lezione o ascoltare il manager trasmettere una nuova iniziativa e nuovi compiti per il mese a venire.

Una forma di apatia e mancanza di concentrazione che si fa costante.

Alcune persone sperimentano anche l’insonnia, il che significa che non sono in grado di dormire bene.

Questo può portare a una perdita di energia, affaticamento e altri sintomi collaterali.

Altre persone soffrono invece di ipersonnia. Le persone con ipersonnia dormono molto più del solito e possono avvertire stanchezza e perdita di energia.

Un altro sintomo è il cambiamento che avviene nell’appetito e nelle abitudini alimentari.

Il cambiamento dell’appetito può influenzare il sonno, l’energia e l’affaticamento. Se si sta mangiando troppo poco, ci si sentirà stanchi, affaticati e con poca energia. Al contrario una forma di fame nervosa, produrrà aumento del peso, fatica nel digerire e un inizio di irritazione nervosa…

Un altro sintomo è quello che viene definito come anedonia, cioè la perdita di stimoli e di interessi per tutta una serie di hobby e interessi che facevano parte della propria vita.

Questo può causare una sorta di svuotamento interiore che può contribuire a mangiare e dormire troppo. L’anedonia può portare a sentimenti di inutilità.

La forma depressiva, specie quella silenziosa, produce infatti questo senso di vuoto, inutilità, mancanza di stimoli, perdita di interesse per la vita.

Soprattutto un’assenza di amore, passione, lo stimolo interno che serve per vivere con obiettivi, ideali, speranze.

Quando almeno tre dei sintomi elencati, quindi ad esempio, insonnia, appetito continuo e senso di inutilità si manifestano in maniera costante e persistente, possiamo parlare di depressione conclamata.

Fortunatamente la scienza psicologica ha fatto progressi enormi nella sua individuazione e nella capacità terapeutica.
Dalla depressione si può uscire, può essere sconfitta.

Parlarne con il proprio medico e seguire la terapia appropriata con un valido professionista, significa armarsi e sconfiggere il male oscuro del secolo.