Campane tibetane – Tutti dovremmo averne una in casa

Conoscete le campane tibetane e i benefici che possono portare nella nostra casa?

La saggezza orientale della cultura tibetana, una cultura davvero millenaria, si esplicita in precetti, concetti ed azioni per molti versi assoluti, nel senso che vengono ritenuti validi a livello universale.

Un approccio alla vita che possiamo definire completo, olistico. Capace di unire, legare ed armonizzare le diverse componenti dell’essere umano.

L’origine della storia e della cultura tibetana risale al mito e alla leggenda.

Secondo la tradizione tramandata oralmente, il popolo tibetano discende da Avalokiteshvara (Cenresig in tibetano), un essere speciale la cui qualità principale è la compassione, e dalla dea Tara, che nella tradizione buddista rappresenta l’attività di tutti i Buddha.

L’originaria cultura e religione tibetana verteva su una stretta unione tra l’uomo e la natura, prima che dal cielo cadesse uno scrigno al cui interno erano nascosti insegnamenti buddhisti non subito compresi, ma utilizzati nel tempo insieme alle pratiche tramandate dagli antenati.

Le campane tibetane, ed il loro utilizzo, nacque come una delle tante pratiche curative.

L’utilizzo delle ” Singing Bowls” risale ad oltre 3000 anni fa, e fa parte di una pratica sciamanica capace di ricondurre l’uomo alle potenze della natura, e a facilitare processi di guarigione.

In Europa, e nel mondo occidentale, sono giunte solamente dopo gli anni cinquanta del secolo scorso, quando il Tibet, anche per ragioni politiche, venne alla ribalta per la resistenza di questo popolo antico nei confronti dei tentativi cinesi di cancellarne storia e tradizione.

La particolarità di questi oggetti è nella loro composizione: le campane tibetane, infatti, hanno una struttura a forma di ciotola, unica nel suo genere, composta da metalli diversi tra loro, interamente lavorati a mano.

L’oro è simbolo di collegamento con il Sole, l’argento con la Luna,il rame collegato a Venere, il ferro a Marte, lo stagno a Giove.

I trattamenti a cui venivano e vengono sottoposte queste leghe permettono la creazione di tali strumenti, in grado di emettere precise vibrazioni sonore dal potente effetto curativo.

Un ruolo particolare lo gioca anche il bastone di legno che viene tradizionalmente utilizzato per provocare l’emissione delle onde sonore.

Queste onde, che possiamo raffigurare simili ai cerchi concentrici che si creano quando viene lanciato un sasso nell’acqua, si propagano nello spazio circostante, influenzando l’ambiente ed esercitando un effetto rilassante ed invitando alla meditazione.

Come tutta la pratica tibetana anche l’utilizzo delle campane verte sui principi di semplicità ed essenzialità.

Durante un trattamento lo strumento viene posizionato attorno al corpo della persona, in corrispondenza dei principali chakra, i cosiddetti snodi energetici, e viene percosso dal classico bastone in legno.

La persona viene quindi completamente raggiunta dalle vibrazioni sonore, e grazie anche all’utilizzo della meditazione, liberata dai nodi che originano la malattia.

Le vibrazioni generate durante un trattamento con campane tibetane, se sapientemente unito ad un massaggio, aiutano il flusso delle emozioni e delle energie lungo tutti i centri del corpo umano, aiutando la persona a ritrovare consapevolezza.

È importante sapere che, dopo ogni trattamento, le campane vanno attentamente ripulite e purificate.

La tradizione tibetana suggerisce l’utilizzo dell’incenso e la recitazione di antichi mantra, ma in mancanza di queste possibilità è comunque suggerita della semplice acqua fresca.

Come recita un antico proverbio tibetano ” Fare pulizia all’esterno con semplice acqua, all’interno con i pensieri”.

Un articolo interessante, da condividere con i vostri amici, lo apprezzeranno!